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Presentarsi in poche parole è possibile: le mini bio

Per brevità chiamato artista canta Francesco De Gregori. La brevità usata per l’immediatezza, per comunicare qualcosa velocemente a qualcuno, per far passare in maniera imponente un ruolo, una capacità, un modo di essere.

Nell’epoca attuale uno dei modi più rilevanti di promuoversi e presentarsi è rappresentato dalle mini bio che, ogni volta che vuoi creare un profilo sui social, ti chiedono di scrivere. È un modo per far conoscere di te ciò che vuoi rendere più rilevante della tua professionalità, del tuo carattere, delle tue passioni. E’ il primo passo verso un personal branding di successo.

Scrivere di sé è sempre molto complicato e difficile, specialmente se non si ha chiaro ciò che per noi è veramente importante.

Come scrivere qualcosa di efficace? Innanzitutto conoscersi: sapere chi siamo e cosa desideriamo è un nostro dovere e la nostra opportunità più grande. Ci aiuta a trovare le parole che ci descrivono meglio, che ci promuovono e che parlano per noi dei nostri valori, delle nostre competenze e delle nostre ambizioni.

Il messaggio che deve scaturire dalla tua breve presentazione è quello di descrivere chi sei, ma anche definire il perché della tua attività. Perché stai facendo questo? Perché per te queste cose sono importanti? È un’ardua impresa relegare la motivazione in un testo breve, ma dobbiamo imparare a farlo.

Inoltre evitiamo di inondare le presentazioni con parole troppo tecniche o sconosciute ai più, rischierebbero di ridurre il campo di azione dei tuoi lettori. Anzi facilitiamo chi non comprende il nostro lavoro, o la nostra passione, magari spiegando brevemente come possiamo essere di aiuto.

Naturalmente valgono tutte le regole della bella scrittura: niente errori grammaticali o ortografici, inoltre se il tuo pubblico è italiano non riempire di inutili inglesismi il testo.

Ricorda poi che è bene non scrivere nessuno slogan né citazioni troppo banali, rendi invece il testo personale dosando bene l’ironia (sempre che tu ci sappia fare).

Ultimo avvertimento è quello di non inserire troppi link a profili social, a pagine web, ma occorre rendere il tutto scorrevole per una facile e piacevole lettura.

Solo così si fa un lavoro ben fatto sul nostro scritto e su noi stessi: nella brevità sta l’arte e la nostra consapevolezza. Creare una buona presentazione entro determinati limiti significa andare oltre questi limiti e stimolare il desiderio e la curiosità dei nostri lettori.

«Sii breve, che un discorso lungo non può mai dar piacere.» Miguel de Cervantes

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