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Finanziare un’idea vincente con il crowdfunding

Una volta e spesso anche oggi chi aveva un’idea imprenditoriale e non aveva disponibilità economiche andava in banca: portava il suo progetto al direttore, questi lo esaminava e se approvato veniva concesso un prestito da utilizzare per realizzare l’idea… La banca faceva e fa da intermediario tra gli investitori e un progetto. Gli esperti della banca decidevano e decidono se il progetto, e quindi l’investimento, è sicuro o meno.

Oggi, grazie al crowdfunding, la gente può investire direttamente su un’idea a suo rischio e pericolo e personalmente lo trovo molto stimolante sia dal punto di vista dell’investitore che dell’imprenditore. Per questo vi voglio raccontare una storia di come un’idea, un sogno, si è trasformato in realtà.

Il 29 giugno 2018 la mia amica Micol Barsanti ha pubblicato il suo nuovo disco grazie a una piattaforma di crowdfunding specializzata sulla musica: www.musicraiser.com. Nel raccontare la sua storia ne approfitto per descrivere come funziona il crowdfunding (letteralmente raccolta fondi).

Micol come me suona da una vita e, al contrario di me, ha fatto della musica un lavoro. Un anno fa ha deciso di produrre il suo nuovo album da sola e la cosa non è banale dal punto di vista economico: devi pagare lo studio di registrazione, i tecnici audio e gli ingegneri del suono che ti aggiustano il mixaggio, pensare alla grafica del disco, stampare e pagare in anticipo i cd in formato fisico. Decide quindi di affidarsi a una piattaforma di crowdfunding in rete. In una pagina Micol racconta la sua idea, fa vedere alcuni video di lavori già fatti e chiede ai fan e ai futuri fan di investire in lei. Pensa che per il progetto avrà bisogno di 5000€ e quindi vende delle “quote” proponendo alle persone di acquistare in anticipo il cd… le quote vanno da 5€ in su e per ogni quota il fan/finanziatore riceverà un gadget diverso. Se non ricordo male io ho investito su Micol 35 euro e ho ricevuto: copia digitale dell’album con contenuti inediti, maglietta, copia fisica su cd e, per me impagabile, il mio nome tra i ringraziamenti sul libretto del cd.

Nel giro di poco tempo, vista la qualità del prodotto proposto da Micol, la campagna raggiunge e supera quota 5000€ e la nostra cantante ha cominciato a lavorare al suo progetto. Tra parentesi Micol ha speso molto di più, ma visto che ci credeva…

Micol è la dimostrazione vivente che la raccolta fondi funziona soprattutto se hai un’idea vincente e se ci credi. Per chi vuole conoscere il mondo del crowdfunding può andare su www.kickstarter.com una delle piattaforme storiche e vedere che la gente ha voglia di realizzare di tutto: dalla cosa più banale come una salsa al chili al sintetizzatore vocale. Di piattaforme di crowdfunding ne esistono a centinaia: sta a voi decidere a quale affidarvi in base alla specificità del progetto o alla visibilità della piattaforma.

Voglio ricordare inoltre che il crowdfunding è interessante anche dal punto di vista dell’imprenditore: se un progetto ha già successo in fase di raccolta fondi molto probabilmente avrà ancora più successo una volta realizzato. La stessa Atari (marchio storico dei videogames) ultimamente si affida al crowdfunding per finanziare i suoi nuovi giochi.

Se siete curiosi di sentire Micol la trovate su iTunes

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