You are here
Home > Interviste > Gaetano Romeo: tra start-up e inbound marketing

Gaetano Romeo: tra start-up e inbound marketing

Oggi ho avuto la fortuna di fare una piacevole chiacchierata con un imprenditore digitale e start-up mentor, specialista di SEO e di inbound marketing, Gaetano Romeo. Ha scritto due libri molto interessanti per le nostre tematiche: Trova lavoro con il web e l’ultimo uscito, SEO & inbound marketing.

Gaetano, sei uno start-up mentor, puoi spiegarci qual è nello specifico la tua attività?

Uno start-up mentor è colui che prende letteralmente una start-up per mano e la conduce verso la retta via della scalabilità, quello che faccio è creare e gestire i piani di web marketing per le aziende che seguo.

Si sente parlare continuamente di start-up che nascono supportate da sovvenzioni pubbliche o da sistemi integrati quali incubatori e acceleratori che però non riescono a sopravvivere più di 2-3 anni. Perché secondo te ciò avviene, è determinato da una mancanza di un’idea forte e innovativa oppure c’è una falla nel sistema economico?

Il mio ruolo nasce, a mio avviso, proprio per evitare che si ripetano queste situazioni sgradevoli, ho visto start-up nascere come marketplace, ricevere 500 mila euro di finanziamenti e non investire un euro in attività di marketing digitale.

Qual è quindi il segreto per far diventare una start-up un progetto vincente?

In realtà non esiste un vero segreto se non quello di testare continuamente fin quando non si trova l’idea che faccia scalare in maniera celere e ovviamente tanta buona volontà.

Il tuo ultimo libro, uscito questo mese, ci parla di SEO e inbound marketing. Puoi raccontarci meglio cos’è l’inbound marketing e perché si differenzia dalla visione più classica del marketing? E quali sono le relazioni più interessanti con la SEO?

L’inbound marketing ha uno scopo ben preciso ovvero attrarre i potenziali clienti verso se stessi, si differenzia totalmente dall’outbound marketing, un’attività che prevede la figura del vecchio commerciale che va a caccia di polli da spennare. L’inbound invece tramite contenuti di valore attrae il cliente verso noi stessi rendendolo un fan della nostra azienda attraverso un processo di fidelizzazione. La SEO è semplicemente, come spiegato nel libro, uno dei canali principali dell’inbound marketing.

Nella tua vita hai creato e collaborato a molti progetti spaziando per l’appunto tra la SEO, le start-up, la trasformazione digitale e l’inbound marketing. Qual è stato il progetto che ti ha dato più soddisfazione? 

Al momento ho tre progetti ai quali tengo molto, Ricompro è una start-up che ripara e rivende Iphone ricondizionati, con Paladin siamo in piena sharing economy, qui favoriamo il noleggio di oggetti tra privati, poi BeMyMood è l’ultimo mio progetto dove finalmente ho realizzato il sogno di lavorare nel campo della moda.

La divina carriera è un blog di consigli professionali, letto molto dai giovani. Se ti chiedessi di concludere l’intervista con un consiglio da rivolgere a loro cosa ritieni urgente comunicare?

Ricordate che la comunicazione è la base di tutto, imparate a comunicare. Imparate a tenere i vostri social in maniera impeccabile, perché adesso tutti gli head hunter fanno un salto sul vostro profilo facebook, instagram e/o linkedin, evitate qui di esprimere opinioni politiche troppo forti e aggressive.

Lascia un commento

Top