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Associazione Lavorora: luogo di crescita personale e professionale

Ho incontrato Chiara e Francesca Martini, sorelle gemelle titolari di Lavorora, associazione di Ponsacco (PI) nata quest’anno come luogo di crescita personale e professionale. Una realtà che vuol essere un luogo di incontro e scambio, orientamento e aiuto a cambiare e innovare il proprio profilo professionale.

Chi sono Chiara e Francesca Martini?

Francesca e Chiara Martini

CHIARA: Sono formatrice con laurea in comunicazione sociale e d’impresa e molte esperienze all’estero (Spagna Portogallo e UK). Dopo un passato lavorativo travagliato a causa di una costante inquietudine professionale, posso dire di essere alla continua ricerca di nuove sfide e nuovi orizzonti.
FRANCESCA: Mi sono laureata nel 2012 in Giurisprudenza e di fronte alla prospettiva di fare la pratica legale per poter diventare avvocato ho reagito scappando in Irlanda. Ho trascorso un anno studiando inglese e lavorando come au-pair in una famiglia, a Dublino. Tornata in patria ho deciso di provare la pratica forense, in quanto non trovavo alcun lavoro soddisfacente. Esperienza negativa perché, nonostante gli sforzi, non amo la professione e il lavoro in ufficio. Appena possibile, e trascorsi i 18 mesi obbligatori, ho lasciato lo studio legale e mi sono messa, con poche speranze, a cercare una nuova occupazione. Sono stata assunta in una azienda italiana che operava in Romania e da quel momento la mia vita è cambiata… Molta fatica, studio e dedizione ma tutto veniva ricompensato dal fare un lavoro che amavo. Dopo due anni ho deciso che anche quell’esperienza poteva dirsi conclusa. Ho costituito la mia – piccola – società in Romania e da lì opero, aiutando clienti ad insediarsi nel Paese ed intraprendere nuovi business.
Ovviamente molte ore della mia giornata sono dedicate a Lavorora.

Perché e come è nata l’idea?

FRANCESCA: Io e mia sorella abbiamo iniziato a lavorare molto giovani, appena diciottenni già facevamo le cameriere, baby-sitter, dog-sitter, commesse…
Nel corso degli anni è stato un processo naturale aiutare gli altri a trovare lavoro, consigliando opportunità e occasioni professionali.
Solo nel 2017, dopo un anno molto intenso dal punto di vista professionale per entrambe (cambiamenti, licenziamenti, delusioni..) abbiamo deciso di concretizzare le nostre idee in qualcosa di reale: a marzo 2017 costituiamo Lavorora e il primo maggio apriamo al pubblico la sede di via Chiavaccini 26 a Ponsacco.

Quali sono le attività dell’associazione?

CHIARA: Lavorora si occupa di orientamento professionale, corsi di formazione e professionalizzazione, revisione dei curricula, individuazione e selezione di offerte di lavoro.
L’Associazione si propone come centro di incontro e diffusione di notizie e best practice, per consigliare ed aiutare le persone nel difficile compito di trovare/cambiare lavoro.
L’assistenza che Lavorora offre ai propri associati in questo percorso parte dalla revisione del cv, passa attraverso la selezione di offerte di lavoro e si conclude con la candidatura alla stessa. Inoltre contempla anche lo studio e la preparazione del colloquio che, con l’aiuto di psicologi del lavoro, diventa così una occasione di successo e sviluppo personale dell’associato.
Per Lavorora ogni associato è unico e speciale: ogni cv è diverso e curato nei dettagli e questa personalizzazione crediamo sia la chiave del successo.
L’associazione si rivolge soprattutto ai lavoratori più svantaggiati e spinti, dalle logiche attuali del mercato, ai margini del mondo del lavoro: personale poco qualificato/istruito, persone troppo giovani per avere l’esperienza richiesta dai datori di lavoro o troppo “anziane” per essere inserite nelle aziende in modo vantaggioso per le stesse…
Inoltre l’associazione non opera solo con riferimento ai lavoratori ma cerca di creare un link tra domanda ed offerta di lavoro, inoltre propone percorsi guidati e programmati di formazione all’interno di aziende volti soprattutto a far acquisire esperienza al lavoratore da rispendere durante i colloqui di lavoro.
Uno degli scopi primari di Lavorora è cercare di superare l’assurdo gap che, oggi, il mondo del lavoro continuamente ci propone: essere giovani ed avere esperienza.

Quali sono le competenze più richieste dalle aziende?

CHIARA: Le aziende ricercano personale qualificato e dotato di flessibilità. Il problema principale che riscontriamo, come dicevo, è la ricerca di personale giovane con esperienza. Una ricerca spesso vana se si pensa che non è facile per un giovane acquisire competenze ed esperienze.
Le carriere più richieste rimangono comunque quelle legate alle nuove tecnologie e al comparto ITC ed inoltre le aziende, come sempre, sono alla ricerca di figure commerciali e di venditori.

Che tipologia di azienda si rivolge a voi più spesso?

FRANCESCA: La zona di riferimento (diciamo la Provincia di Pisa soprattutto) non vanta un tessuto industriale caratterizzato da grandi aziende strutturate. Si rivolgono a noi piccole aziende, spesso a gestione familiare, che cercano personale referenziato e ci chiedono un aiuto nella selezione non solo professionale delle risorse.

Quali saranno gli sviluppi dell’azienda per il futuro?

FRANCESCA: In sinergia con le aziende locali stiamo cercando di creare nuovi percorsi formativi professionalizzanti che aiutino i ragazzi ad inserirsi nel modo del lavoro.
La “gavetta” di una volta oggi non è più possibile, il mondo del lavoro cambia e muta a velocità supersonica… ed i giovani di oggi, almeno una grande parte, non hanno gli strumenti necessari per capirlo.
CHIARA: Un problema ulteriore (complementare a quelli già analizzati) è legato al mondo della scuola che, spesso, parla solo a studenti e non ai lavoratori del futuro.

Le prossime sfide personali?

FRANCESCA: Raggiungere il successo come libero professionista. Riuscire a creare una – seppur piccola – realtà di successo.
CHIARA: Lavorare in modo costruttivo e concreto senza mai accontentarsi

Sogni nel cassetto?

FRANCESCA: Il sogno è che Lavorora continui a crescere e svilupparsi.
CHIARA: Sogniamo che Lavorora divenga un partner delle amministrazioni pubbliche e che possa essere il legame tre enti istituzionali e la realtà del mondo del lavoro.

In bocca al lupo a entrambe!

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