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Come cambiare lavoro?

Settembre è il mese dei nuovi inizi, psicologicamente è risaputo che a partire da settembre aumenta la volontà di fare cose nuove, di cambiare stile di vita, di imparare una nuova lingua e perché no, di cambiare lavoro.

Per evitare che la ricerca di un lavoro passi come qualcosa di troppo stressante e improduttivo è bene focalizzarsi subito sugli obiettivi che vogliamo raggiungere e successivamente sugli strumenti che possono far valere le proprie competenze.

Occorre prima che tu abbia chiaro non solo il perché vuoi cambiare lavoro, ma anche e soprattutto cosa vuoi diventare. Preferisci una posizione similare a quella precedente oppure vuoi fare il cosiddetto “salto di carriera”? Inoltre è importante valutare i pro e i contro dell’attuale lavoro per rivalutarli nell’ottica di una nuova opportunità e definire cosa si è disposti a guadagnare e cosa a perdere.

Se sei intenzionato a cambiare lavoro il consiglio principale è quello, se possibile, di mantenere l’attuale occupazione fino al momento in cui avrai più chiaro quali opportunità possono concretizzarsi. In questo modo non aumenterai lo stress nel caso tu non riesca a trovare subito una nuova occupazione.

Per quanto riguarda gli strumenti ricorda di rivedere tutto ciò che ti ha aiutato a trovare il precedente lavoro aggiungendo ciò che manca:

– Innanzitutto partiamo dal curriculum vitae. Un cv ben fatto equivale a partire in vantaggio rispetto agli altri. Qui puoi trovare utili indicazioni che ti permetteranno di farti notare rispetto alla media dei cv che arrivano in un’azienda.

– In questo caso sono preziose le relazioni. È importante che le persone vicino a te sappiano della tua volontà; le opportunità, infatti, possono nascere ovunque. Naturalmente nel caso in cui non vuoi far sapere all’attuale datore di lavoro di questa volontà, devi chiedere riserbo alle persone che contatti.

– Continuare a favorire il personal branding ovvero riuscire a farsi conoscere sul web grazie alle nostre competenze. Talvolta può essere determinante avere un blog attraverso il quale le persone possono riconoscere la tua professionalità e le competenze specifiche, oppure è molto utile instaurare conversazioni con altre persone nei gruppi di LinkedIn dell’ambito professionale in cui desidereremmo operare.

– Contattare gli head hunter (cacciatori di teste), professionisti che cercano di collocare figure senior in altri settori e aziende con le dovute accortezze del caso. Quando internet non era ancora sviluppato gli head hunter cercavano i professionisti e non viceversa, ora anche grazie ai social network la ricerca è più semplice da effettuare ed è possibile scegliersi gli head hunter più bravi.

– Ultimo consiglio ma non meno importante è quello di tenere un diario sulle azioni intraprese quotidianamente nella ricerca di lavoro. Infatti, se si registrano tutti i singoli step compiuti per arrivare all’obiettivo, sarà più semplice capire quali sono le azioni ancora da intraprendere e che ci porteranno presto a firmare un nuovo contratto.

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