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La resilienza aiuta a diventare un leader virtuoso

«La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.» A. Einstein

Sono note queste parole di Albert Einstein che descrivono perfettamente il perché è importante superare una crisi e in un’epoca basata su crisi di vario genere, da quelle economiche, politiche, finanziarie a quelle sociali, capirne i processi può essere fondamentale. Se c’è un ambito che invece gode di massima salute in quest’epoca buia è la cultura perché, come accenna Einstein, l’angoscia genera creatività e la creatività è alla base delle nuove spinte intellettuali. Si parla di cultura, ma si parla anche di lavoro in quanto nell’attuale economia globale il focus di business è la creatività e l’innovazione, determinato da una valorizzazione delle diversità.

Come possiamo imparare a trarre i giusti spunti da questa situazione globalmente difficile? La risposta è appena detta ovvero da un’elaborazione della situazione difficile in una rimessa in gioco attraverso la resilienza.

La resilienza è la capacità di un individuo di affrontare e superare momenti di crisi dovuti a cambiamenti, traumi, sofferenze. È una facoltà che fa già parte di noi, occorre solamente mostrare volontà nel metterla in primo piano anziché lasciarci vincere dalla sfiducia, dalla tristezza e dallo sconforto. Solo così possiamo attivare quel processo psicologico che si inserisce in quello che gli anglosassoni, e non solo, chiamano il change management.

Alla luce di queste considerazioni, in un’impresa il change management può rappresentare l’opportunità di mettere volontariamente in difficoltà una risorsa che cerca nel suo ambito professionale una certezza e soprattutto il suo campo d’azione. Affidargli un nuovo incarico, un nuovo ufficio, un nuovo team può rappresentare una continua sfida ed è inutile dire che chi vince queste sfide, oltre a saper gestire molto bene la sua resilienza, diventerà presto un leader virtuoso.

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